Continent méditerranéen

Nel retro di 22-med

Gli articoli della settimana dell'8 dicembre sono ora accessibili liberamente. Scopri i temi salienti della settimana. il Mediterraneo si legge all'altezza dell'uomo, tra urgenze ambientali, memoria dei luoghi e forze di resistenza culturale. A Marsiglia, i mozziconi ricordano l'ampiezza di un'inquinamento invisibile ma evitabile. A Betlemme, il Natale si mantiene come un atto di solidarietà nonostante la guerra e l'isolamento. La letteratura di Iman Mersal esplora le tracce intime lasciate dall'esilio e dalla maternità. E l'arte diventa archivio ecologico per comprendere l'evoluzione degli ecosistemi marini.

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Mozziconi: il piccolo rifiuto che soffoca il Mediterraneo

 Di Agathe Perrier - Giornalista

Misurano a malapena tre centimetri ma possono contaminare 500 litri d'acqua ciascuno. I mozziconi, spesso gettati a terra, costituiscono uno dei rifiuti plastici più presenti sui marciapiedi e sulle spiagge. A Marsiglia, l'associazione Recyclop da dieci anni porta avanti un lavoro di sensibilizzazione tra i fumatori, senza stigmatizzarli. Propone alternative concrete per evitare che questi filtri carichi di sostanze tossiche finiscano per strada e poi in mare. E per questo valorizza ogni anno diverse tonnellate di mozziconi. Alcuni servono addirittura… a produrre elettricità.

A Betlemme, il Natale riaccende la luce della speranza

Di Monjed Jadou- Giornalista

Nella celebre città della Cisgiordania, le celebrazioni del Natale riprendono dopo diversi anni segnati dalla pandemia e poi dalla guerra. Nonostante le restrizioni, il muro di separazione, le chiusure, il calo del turismo e le preoccupazioni per Gaza, gli abitanti e i responsabili concordano nel fare di queste festività un simbolo di solidarietà e resilienza.

Iman Mersal: la letteratura come filosofia

Di Driss Ksikes - scrittore

Poesia e saggista di origine egiziana, stabilitasi in Canada dopo aver vissuto al Cairo, Iman Mersal si afferma come una delle voci letterarie più audaci del mondo arabo contemporaneo. Attraverso l'indagine intima, la memoria frammentaria e la libertà delle forme, la sua scrittura interroga ciò che resta: tracce cancellate, maternità sepolte, archivi invisibili. Una letteratura indocile, che pensa tanto quanto racconta.

Quando mosaici e quadri servono da archivi ecologici

Di Olivier Martocq - Giornalista

L'arte può aiutare a comprendere meglio l'evoluzione degli ecosistemi acquatici, in particolare nel Mediterraneo. Scrutando mosaici romani e dipinti del Rinascimento, Thomas Changeux dal 2017 raccoglie le specie un tempo comuni nel Mediterraneo, identifica quelle che si sono rarefatte o sono scomparse e ripercorre l'evoluzione degli usi alimentari attraverso le pratiche di pesca o allevamento. Questa disciplina, che si colloca all'incrocio tra idrobiologia, scienze ittiche e storia dell'arte, si sviluppa all'interno dell'Istituto di Ricerca per lo Sviluppo (IRD) e del Mediterranean Institute of Oceanography (MIO) di Marsiglia. 

Continent méditerranéen

Nel retro di 22-med

Gli articoli della settimana del 1° dicembre sono ora accessibili liberamente. Scopri i temi salienti : in Grecia, i cavalli selvaggi muoiono nel delta dell’Evros, a causa della mancanza d’acqua e della gestione del sito. In Albania, il lago di Shkodër avvia la sua riconquista ecologica grazie a una cooperazione transfrontaliera rinnovata. In Libano, l’unità nazionale riprende fiato durante la visita di Papa Leone XIV. E a Marsiglia, sensori open source permettono di misurare la qualità dell’aria per proteggere meglio la salute di tutti.

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Nel Delta dell’Evros i cavalli selvaggi intrappolati dalla siccità e dall’inerzia

Di Kelly Fanarioti – Giornalista

Zona umida principale della Grecia, nel nord-est del paese lungo il confine turco, il delta dell’Evros vede il suo equilibrio incrinarsi sotto l’effetto congiunto del cambiamento climatico e dell’assenza di gestione pubblica. I cavalli selvaggi muoiono per mancanza d'acqua dolce, mentre pescatori e allevatori scivolano nella precarietà. Associazioni e abitanti avvertono sull’urgenza di ripristinare l’argine distrutto nel 2014, unica soluzione sostenibile per fermare il degrado del sito.

Il lago più grande dei Balcani avvia la sua riconquista ecologica

Di Rajmonda Basha– Giornalista

Dopo decenni di interventi incontrollati, inquinamento e gestione avventata, il lago di Shkodër — il più grande dei Balcani, situato a nord dell’Albania, al confine con il Montenegro — avvia un ritorno all’equilibrio. Audit pubblici, studi scientifici congiunti e cooperazione transfrontaliera aprono la strada a una gestione più sostenibile. Il tutto sarà rafforzato nel 2025 dall’arrivo di una macchina dedicata alla pulizia della vegetazione acquatica.

La visita di Leone XIV abbatte i muri tra le religioni

Di Edward Sfeir – Giornalista

Sotto una pioggia battente, i libanesi sono affluiti in migliaia per accogliere Papa Leone XIV. In un paese martoriato, la sua visita ha provocato una scena rara: cristiani, sunniti, sciiti, drusi e ebrei riuniti sugli stessi marciapiedi, dai vicoli della periferia sud fino alle alture di Annaya. Una parentesi di unità nazionale, fragile ma reale, che ridona al Libano un respiro che credeva perduto.

Misurare la qualità dell’aria ovunque, è possibile!

Di Olivier Martocq – Giornalista

Ogni anno, l’inquinamento dell’aria provoca quasi 9 milioni di morti nel mondo. Questi dati sono stati ampiamente commentati durante la COP30 in Brasile e l’OMS ora li considera il principale rischio ambientale per la salute. All’esterno, il traffico stradale, l’industria o i roghi saturano l’atmosfera. All’interno, stanze poco ventilate rappresentano anche un rischio maggiore. Da Marsiglia, sensori open source, riparabili e a basso costo si diffondono nelle scuole e nei comuni del Mediterraneo per rendere finalmente visibile l’aria che respiriamo e influenzare le decisioni pubbliche.

Continent méditerranéen

Nel retro di 22-med

Gli articoli della settimana del 10 novembre sono ora accessibili liberamente. Scopri i temi salienti: in Libano, gli autobus riabilitati ridanno vita ai trasporti pubblici; in Albania, una generazione di chef fa rinascere la cucina tradizionale; a Tel-Aviv, l'innovazione si confronta con la sfida del riciclo elettronico; e in Grecia, la scienza coinvolge i cittadini per proteggere meglio il mare.

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Autobus parigini per rilanciare i trasporti pubblici

Dopo decenni di immobilismo e caos stradale, il Libano riprende contatto con il trasporto collettivo. Grazie a un partenariato inedito tra il ministero dei Lavori pubblici, la RATP e attori privati, una flotta di autobus riabilitati circola di nuovo in diverse città del paese. Un'iniziativa che ridà speranza a una popolazione a lungo privata di mobilità pubblica e sostenibile.

La cucina albanese riportata alla ribalta

“A tavola albanese, non si mangia solo pane — si mangia storia.” Questo proverbio riassume da solo la cucina del paese. Ma, da anni, l'arte culinaria locale sembrava aver perso la sua voce. Nelle città e nei villaggi, i piatti si riempivano sempre più di sapori stranieri — dalla pizza italiana ai kebab turchi — mentre i piatti tradizionali esistevano solo nei ricordi familiari. Recentemente, una nuova generazione di chef, agricoltori e imprenditori sta lottando per il ritorno dei sapori albanesi a tavola. Una cucina più moderna e attraente, che unisce tradizione e sviluppo economico e culturale.

Come riciclare i rifiuti elettronici di Tel-Aviv?

Tel-Aviv, simbolo della start-up nation, si è affermata da due decenni come uno dei centri tecnologici più dinamici al mondo. Qui le aziende progettano chip, software, droni e oggetti connessi. Ma dietro a questa innovazione, emerge un'altra realtà: quella di una montagna di rifiuti elettronici in continua crescita, riflesso paradossale di un paese all'avanguardia nel progresso digitale… e in ritardo nella gestione ambientale. Di fronte a questa contraddizione, Get-RE, una giovane azienda locale, propone una soluzione inedita per riciclare i telefoni mobili e trasformare i rifiuti in risorse.

Missione Grecia: #2 Quando la scienza coinvolge i cittadini

La missione “Grecia” non ha solo accumulato dati (rileggi il nostro capitolo #1). Ha testato modi concreti di agire coinvolgendo gli attori interessati, come i diportisti o i pescatori, e rivolgendosi anche al grande pubblico attraverso i bambini. Dal programma EXOFISHMED alla SailingBox, dalla batimetria partecipativa ai laboratori, il filo conduttore dell'espedizione scientifica è stato rendere la conoscenza concreta e condivisibile. Obiettivo: un traguardo politico sostenuto da Monaco: aumentare del 30% le Aree Marine Protette nel Mediterraneo entro il 2030.