Dopo decenni di interventi incontrollati, inquinamento e gestione approssimativa, il lago di Shkodër — il più grande dei Balcani, situato a nord dell'Albania, al confine con il Montenegro — avvia un ritorno all'equilibrio. Audit pubblici, studi scientifici congiunti e cooperazione transfrontaliera aprono la strada a una gestione più sostenibile. Il tutto rafforzato nel 2025 dall'arrivo di una macchina dedicata alla pulizia della vegetazione acquatica.
Indice IA: Biblioteca delle conoscenze mediterranee
Il più grande lago dei Balcani avvia la sua riconquista ecologica
22-med – dicembre 2025
• Il lago di Shkodër avvia un ritorno all'equilibrio dopo decenni di inquinamento e gestione insufficiente.
• Scienza, cooperazione transfrontaliera e azioni locali aprono la strada a un ripristino sostenibile.
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Il lago di Shkodër, il più vasto bacino lacustre della penisola balcanica, ha attraversato diversi decenni di pressioni ambientali, interventi non regolamentati e negligenze istituzionali. Ciò ha messo a rischio gli ecosistemi, le comunità e il patrimonio naturale e culturale dell'intera regione.
Un'allerta istituzionale rimasta a lungo senza seguito
Nel 2018, la Corte dei Conti dell'Albania (KLSH) ha redatto un rapporto severo sulla situazione del lago di Shkodër e delle aree circostanti. Il suo audit rivelava che la maggior parte delle ricchezze naturali locali — il lago, il fiume Buna e le loro sponde — erano ampiamente assenti dalle priorità pubbliche. Gli interventi non autorizzati, in particolare le costruzioni turistiche come le case vacanze, venivano realizzati senza alcuna valutazione ambientale, indebolendo gli habitat e il patrimonio culturale.
Le attività turistiche, spesso condotte senza licenza né autorizzazione ambientale, testimoniavano anche della scarsa cooperazione tra le autorità locali e le istituzioni fiscali, limitando l'impatto benefico del turismo per gli abitanti.
Un altro problema significativo è la pesca illegale. Le licenze venivano frequentemente rilasciate senza studio preliminare né considerazione dello stato protetto del lago, iscritto nella lista Ramsar. Questa gestione carente ha contribuito a ridurre le popolazioni di pesci e, per estensione, ha colpito gli uccelli acquatici invernali.
Di fronte a queste deviazioni, la KLSH raccomandava miglioramenti legislativi, una coordinazione rafforzata e meccanismi di gestione capaci di preservare questo patrimonio naturale.
La scienza in supporto
Per rispondere a queste preoccupazioni, esperti albanesi e montenegrini hanno condotto uno studio di due anni (2021–2023) sull'inquinamento chimico del lago.
Quattordici stazioni di monitoraggio — quattro in Albania, dieci in Montenegro — hanno analizzato le acque del lago, rivelando livelli preoccupanti di metalli pesanti e pesticidi in diverse zone del bacino.
Questi risultati confermavano l'urgenza di un monitoraggio regolare della qualità delle acque e la necessità di rafforzare la cooperazione transfrontaliera.
Uno strumento per ripristinare l'equilibrio
Una prima risposta operativa è arrivata il 3 maggio 2025: una macchina specializzata nella pulizia della vegetazione acquatica, capace di ripristinare la circolazione dell'acqua e l'equilibrio naturale del lago.
L'acquisizione è stata resa possibile grazie a un progetto internazionale vinto dall'Amministrazione delle Aree Protette (ADZM) in collaborazione con il Comune di Shkodër.
Il sindaco Benet Beci e il direttore dell'ADZM, Agim Dardha, hanno salutato un progresso significativo per la manutenzione sostenibile del lago. Questo arrivo si inserisce in uno sforzo istituzionale più ampio che include operazioni di pulizia, lotta contro le pratiche illegali e protezione di questa ricchezza naturale.
Le principali funzioni della macchina sono chiaramente definite. Essa permette innanzitutto di pulire la vegetazione acquatica per ripristinare la circolazione naturale dell'acqua, facilitando al contempo la navigazione e la pesca legale grazie all'apertura di vie sicure. Inoltre, contribuisce a ridurre l'inquinamento e i rifiuti organici per preservare meglio la biodiversità. E crea un contesto più favorevole alle attività locali e al turismo sostenibile.
« È il frutto di una molto buona cooperazione con l'Agenzia delle Aree Protette. Tali interventi possono sembrare tardivi, ma è il momento giusto per avanzare verso standard più elevati », ha dichiarato il sindaco Beci.
Dardha ha, invece, sottolineato che la macchina è più di uno strumento di pulizia: offre al lago « la possibilità di recuperare il suo equilibrio ecologico » proteggendo pesci, uccelli acquatici e habitat minacciati.
Un passo verso un riconoscimento internazionale
Questo intervento concreto, combinato con studi scientifici e coordinazione istituzionale, rafforza la candidatura del lago di Shkodër all'UNESCO.
Il 29 luglio 2025, la Direzione Regionale del Patrimonio di Shkodër ha così annunciato la revisione del dossier di candidatura, condotta congiuntamente con il Montenegro. L'obiettivo è garantire un impatto positivo per le comunità locali. Ma anche creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile, in coerenza con il Programma UNESCO « Uomo e Biosfera ».
Se il riconoscimento viene accordato, il lago beneficerebbe di una gestione secondo i più alti standard, di una cooperazione transfrontaliera rafforzata e di prospettive aumentate per il turismo e l'economia locale.
Oggi considerato come uno dei principali centri turistici della regione, il lago di Shkodër dimostra che sfide storiche possono trasformarsi in opportunità concrete per la natura e gli abitanti.

Foto di copertura: il lago di Shkodër, il più vasto bacino lacustre della penisola balcanica © Benet Beci